martedì 23 agosto 2016

Austenland: alla ricerca di Jane


Anno:2013
Regista:J.Hess
Attori: Keri Russel, JJ Fuild, Bret McKenzie

Ogni fangirl o fanboy del mondo sogna di poter vivere un'avventura simile a quelle dei suoi eroi letterari, portandoli a rimanere costantemente delusi dalla realtà in cui vivono, così banale e irrilevante e Jane questo lo sa bene.
Ragazza semplice, ordinaria e follemente innamorata dei libri di Jane Austen e con una vera ossessione per Mr Darcy che ricerca in ogni uomo che frequenta, Jane rimane sempre delusa dagli uomini che la circondano e dal lavoro poco entusiasmante. Decide, così, di fare l'ultimo tentativo e rivoluzionare la sua vita con una vacanza a Austenland, dove si promette di vivere un'avventura degna dei libri di Austen, con tanto di storia d'amore.
Purtroppo la sua immersione nel mondo da lei sempre bramato non è come se l'è immaginata, le sembra tutto un po' irreale sapendo, soprattutto, che gli uomini che la circondavano erano attori che dovevano fingersi di essere innamorati delle ospiti. Finché non troverà Martin, l'unico che le sembra reale in mezzo a quelle forzature di altri tempi, di cui si innamorerà. Ma poi i giochi si complicheranno con l'entrata in scena di un altro cavaliere affascinante. Emergerà così un quesito che tormenterà Jane: cosa è reale e cosa no?
Storia tratta dal romanzo di Shannon Hale, Austenland è un film divertente, dove la comicità è intervallata in modo perfetto ai momenti romantici, rimanendo nella sfera del probabile. Jane, infatti, risulta essere normale, ma soprattutto reale, inguaribile romantica che cerca un sollievo nelle opere della sua scrittrice preferita, in quanto nulla va come si è sempre auspicata. Riusciamo, così, a immedesimarci in modo perfetto con lei e come Jane rimaniamo incerti sul finale della storia.
Ci troviamo di fronte a personaggi che incarnano troppo bene quelli del mondo creato dalla scrittrice di fine '700: perciò chi è reale? Chi recita?
Queste domande ce le poniamo fino all'ultimo secondo, fino all'ultimo secondo della pellicola.
Consiglio questo film a tutti coloro che vogliono godersi una storia d'amore divertente e delicata, che porta a riflettere sulla veridicità delle persone che incontriamo e che ci circondano. Ma soprattutto lo consiglio a chi ha voglia di sognare di trovare nella realtà il personaggio letterario sempre amato.
Buona visione!





martedì 2 agosto 2016

AMORE ZUCCHERO E CANNELLA di A. Bretley

E se tutta la tua vita cominciasse a sgretolarsi intorno a te? Se ogni tua certezza venisse a meno?
E se scoprissi che tutto quello a cui hai sempre creduto fosse sbagliato? Se la realtà ti portasse ad un nuovo inizio?


Queste sono le domande che accompagneranno la protagonista di Amore zucchero e cannella, Juliet.
Le sembra di aver raggiunto l'apice della sua giovane vita e breve vita: a 22 anni lavora per un'agenzia che organizza aste di opere d'arte e di antiquariato, ha un fidanzato che l'ama e con cui dividerà un meraviglioso appartamento in una strada dal nome romantico. Finché, durante in una notte di passione, Simon non la chiama con il nome della loro ex coinquilina. Così inizia una serie di sfortunati eventi che investano la ragazza, che, disperata, si aggrappa al quaderno di Violet, una
raccolta di consigli per essere un'ottima casalinga.
Juliet, così, è costretta a ricominciare tutto da capo, facendo anche fin troppo spesso scelte pessime che la obbligheranno a fare scelte ancora più dure. E' un viaggio difficile alla scoperta di sé stessa e che toccherà ogni singolo aspetto della sua vita, dalla sfera lavorativa a quella dell'amore.
Questo stravolgimento colpirà anche la sua assurda e strampalata famiglia e i suoi amici, scoprendo e rivelando delle verità alquanto scomode.
Lo stile di scrittura è scorrevole, che fa scorrere abbastanza velocemente le pagine, ma non mi ha coinvolto a livello sentimentale. Non mi sono riuscita a immedesimarmi molto in Juliet, per quanto la storia sia raccontata in prima persona e sia vicina alla mia età, in quanto la storia sembra un semplice resoconto degli avvenimenti, le emozioni e i pensieri sono alquanto sterili.                                                                                              Inoltre il suo atteggiamento è così distante da quello che sarebbe stato il normale comportamento di una ventenne, il suo nascondersi dietro un libro per casalinghe degli anni 50.
Devo dire però che i colpi di scena e le storie degli altri personaggi sono fantastiche e danno una scossa alla trama, che molto spesso è leggermente ripetitiva. Juliet, infatti, è probabilmente il personaggio con meno grinta del romanzo, che non riesce a prendere in mano la sua vita fino all'ultimo secondo, lasciandosi travolgere dagli eventi.
Questa ragazza vive nell'ombra della nonna e del padre, tormentandosi e chiedendosi che cosa avrebbero o non avrebbero fatto o come l'avrebbero giudicata per...la casa!                                                   Dopo una serie di scelte sbagliata che fanno presupporre, magari, l'inizio di una commedia romantica basata sui malintesi, ci troviamo, invece, catapultati nella disperazione di non avere una casa ordinata!  Certo, dopo, le cose hanno senso, ma credo che una migliore gestione della questione avrebbe di sicuro aiutato ad apprezzare la storia e le scelte della protagonista. Alcune hanno probabilmente una spiegazione psicologica, che, però, appunto viene lasciata abbandonata lì, senza studiarla o esplorarla a pieno .      
 Ho apprezzato molto, comunque, la scelta di Juliet di cambiare il suo modo di vivere e di affidarsi a quello che realmente le piace e che l'aiuta ad essere sé stessa, ma soprattutto il concetto di casa che l'autrice cerca di far passare.
Questo libro lo sconsiglio vivamente alle femministe convinte o chi non ha voglia di ritrovarsi in uno spaccato di vita quotidiana. Lo consiglio a chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero e privo di grandi intrecci, ma soprattutto a chi ha bisogni di ricominciare e ha bisogno di ricordarsi che forse, dopo aver toccato il fondo, si può ricominciare.
E' un libro da leggere sotto l'ombrellone, in spiaggia, in cui non serve pensare molto.
Buona lettura!


giovedì 28 luglio 2016

Fabrizio Valenza,Trasmissione Inversa


 Bruno Videnti, giornalista, indaga su un’ondata di follia rossa che ha sconvolto Verona.
Omicidi apparentemente inspiegabili, il cui unico collegamento sono gli scritti di H. P. Lovecraft.
Assieme al detective Claudio Pancetti, amico d’infanzia ed  accomunati dalla passione per lo scrittore americano, sondano i recessi più oscuri dell’anima e dei mondi, nel tentativo di porre una risposta al quesito delle molte morti che stanno sconvolgendo la città, senza rendersi conto che quando scruti troppo nell’abisso, questo a sua volta scruta dentro di te.

Poco più di un centinaio di pagine, questo racconto surreale scorre velocemente, grazie anche allo stile semplice ed alla trama coinvolgente.
Un limpido omaggio a Lovecraft, le cui filosofie e stili di narrazione si riconoscono in alcuni tratti del libro. Si ritrova il senso di claustrofobia ed oppressione che riempie il cuore del protagonista quando capisce ormai l’inevitabile, ed il senso di frustrante impotenza dinnanzi all’inevitabilità dei fatti; il tutto ambientato nella città di Verona, una delle più belle d’Italia, e con una coppia di protagonisti difficile da dimenticare.

Un tuffo nel passato, una sfida per riuscire a rivedere un vecchio amico, questo è quello che proveranno tutti coloro che hanno avuto, o hanno tuttora, una passione per il creatore dei miti di Cthulhu.


Il tentativo di contemporaneizzare i mostri creati da Lovecraft è stata un’ottima riuscita per l’autore, che è riuscito ad armonizzare tra loro antico e contemporaneo. Non solo ci riconosciamo nello scetticismo e razionalità che contraddistingue il pensiero moderno, ma proviamo anche un senso di sconforto e impotenza dinnanzi ai tragici fatti finali, che ci fanno sentire come bambini incapaci di poter sopravvivere da soli. 

Insomma, per concludere, una meravigliosa lettura da portarvi sotto l’ombrellone, o sull’amaca, di sera, sotto l’ombra delle stelle, per terrorizzarvi un poco con gli Antichi Dei.
Un bacio a tutti!

lunedì 4 luglio 2016

Le scoperte di Silvia #1; Giugno

L'estate è arrivata, portando con sé la voglia di mare e la sessione estiva...Evviva!
Perciò più di tanto non ho potuto dedicarmi a compere o alla lettura di libri che non fossero quelli scolastici, ma alcune cose comunque hanno attirato la mia attenzione e quindi le ho comprate/lette/viste.
Partiamo dalla cosa più bella su cui ho potuto mettere le mie meravigliose manine: il Kindle Paperwhite!
Ne avevo assolutamente bisogno, soprattutto per l'Università, infatti mi capita spesso di dover leggere libri irreperibili in formato cartaceo, ma facilmente trovabili in e-book e così ecco arrivato questo meraviglioso e-reader. Sì, be'...libri per l'Università... parliamone! Con tutte le offerte che fa Amazon non potrò non approfittarne e comprare i libri che ho sempre desiderato. Ma studierò anche, giuro!
Comunque come mi sono trovata? Veramente molto bene.
Si è collegati direttamente con Amazon, quindi si può comprare direttamente (e unicamente) da lì, i libri si leggono molto bene e si può regolare l'illuminazione e la grandezza dei caratteri a piacimento.
L'unica cosa che mi lascia un po' perplessa è la transizione da una pagina all'altra nella Home, ma è un dettaglio trascurabile, che disturba relativamente e non cancella il mio amore per questo meraviglioso aggeggio che ho chiamato affettuosamente Reid!
 (N.B. tutte le cose che possiedo hanno un nome proprio, ad esempio il mio computer si chiama MadHatter. Sì, lo so, non sono normale XD)
Primo libro che ho comprato e messo nel mio Kindle è stato Un cuore per un cuore scritto da Ornella Calcagnile.
Anche questo è un re-tailing e si occupa di Biancaneve, libro molto carino di cui vi parlerò di sicuro in una recensione molto presto.
Per rimanere in tema di libri, ho comprato a inizio giugno Oltre la siepe di Harper Lee, questa volta in formato cartaceo.
Devo essere sincera, prima della sua morte non avevo mai sentito parlare di lei e non l'avevo mai notata tra gli scaffali delle librerie, perciò ho deciso che dovevo assolutamente recuperare qualcosa di suo. E così ho preso questo suo libro.
Non ho ancora iniziato a leggerlo e spero di farlo presto (lo inserisco tra i TBR di questo luglio), ma ho un'idea molto vaga sulla trama, che si dovrebbe occupare di razzismo, tematica molto pesante, vedremo come la trattata.
Speriamo che questo libro mi faccia conoscere e apprezzare una nuova scrittrice!
Ultimo libro scoperto in questo giugno è Spose di guerra di Helen Bryan. Ne ho letto solo un estratto e mi è bastato per innamorarmene.
Si tratta la storia di 5 donne che affrontano le difficoltà della seconda guerra
mondiale in Inghilterra, superando i diversi ostacoli con la loro solida amicizia.
Sono bastate veramente poche righe e l'ho aggiunto senza pensarci al carrello. Appena mi sarà possibile lo comprerò.
Da libri passiamo all'ambito delle serie TV.
Ho scoperto due nuove serie che sono agli antipodi, ma entrambe made in UK.
Si tratta di Vicious e The Night Manager, entrambe molto brevi e che vantano attori di enorme talento.
La prima è una commedia con protagonisti Freddie (Ian McKellen) e Stuart (Derek Jacobi), una
 coppia di omosessuali che convive ormai da 50 anni.
E' un piccolo capolavoro che riesce a mischiare in modo perfetto il mondo della sit-com con quello del teatro inglese. Comunque una recensione approfondita la trovate QUI.
Di tutt'altro genere e pesantezza è The Night Manager. Polizesco/Thriller che lascia con il fiato sospeso ogni secondo e bisogna seguire veramente con molta attenzione per non perdere nemmeno un particolare della storia. Ancora non ho capito se mi piace oppure no, ma merita di essere vista per gli attori. Infatti, anche qui abbiamo a che fare con un cast d'eccezione e dove i protagonisti sono Hugh Laurie, che ricordiamo tutti per Dr. House, e Tom Hiddleston, ovvero Loky in Thor e altri cinecomics della Marvel.
Vedremo alla fine dei 6 episodi se ne vale veramente la pena.
Un ultima scoperta che ho fatto, che tanto scoperta non è, è Danish Girl, film che è uscito nel febbraio di quest'anno, ma che non sono mai riuscita a vedere fino a due settimane fa. Devo dire che è spettacolare!
Regia stupenda, attori bravissimi e storia commuovente, che mi ha fatto versare qualche lacrimuccia. Film che deve essere assolutamente visto!
Si tratta di una storia d'amore forte e sincero, che cerca il bene dell'altro accompagnandolo in un percorso che lo renderà un'altra persona, ma che lo porterà a stare bene con sè stesso.
Merita, merita, merita!
Bene, queste sono le mie scoperte del mese di Giugno. Alcune di queste ve ne parlerò in modo più approfondito in un post dedicato interamente a loro, quindi rimanete sintonizzati sul blog!

giovedì 30 giugno 2016

Vicious (I stagione)

Puntate brevi ed esilaranti, attori di grandissimo talento, stile molto teatrale e british humor. Mescolate tutto e otterrete Vicious!


Freddie e Stuart sono una coppia omosessuale che convive da ormai 50 anni e, come qualsiasi vecchia coppia, passano il loro tempo a punzecchiarsi, attorniati dai loro vecchi amici.
Prima fra tutte Violet, donna sulla cinquantina, che flirt con qualsiasi uomo le capiti a tiro ed è perennemente ospite dei due. Vi sono poi Mason, uomo tirchio e dal giudizio fin troppo facile, e Penelope, signora anziana con seri problemi di memoria. La vita di questa allegra brigata riceve uno scossone quando arriva un nuovo inquilino del loro palazzo, Ash, un ragazzo giovane e di bell'aspetto che attira l'attenzione non solo di Vi, ma anche di
Freddie e Stuart, dando così origine a molte gag sulla sessualità dei personaggi, ma senza finire sul volgare.
Il rapporto tra i protagonisti è una continua altalena fra amore-odio, infatti tutti si vogliono bene, ma le continue battute fanno quasi supporre un certo fastidio della presenza dell'altro, fattore di cui non sono immuni nemmeno i due protagonisti. Infatti Freddie e Stuart non fanno altro che sperare nella morte dell'altro o a ricordare i fallimenti in cui uno di loro è incappato, ma vi sono dei momenti in cui sono una coppia amorevole e dolce.
La capacità dei due attori è proprio quella di rendere questo rapporto eccezionale attraverso il modo di interagire fra di loro. Una sola è l'effusione esplicita a cui il pubblico assiste, per poi passare unicamente a sguardi, piccoli gesti e quel continuo cercarsi e avvicinarsi l'uno all'altro.
In pochi minuti sono diventati la mia coppia preferita in assoluto!
In tutto questo, però, si inserisce un ingenuo e spiazzato Ash, che ogni giorno va da i due 'nonnini' a chiedere consigli o parlare con loro per poi trovarsi sempre al centro di flirt indesiderati. E' continuamente in imbarazzo per le avance gratuite che deve subire, ma, soprattutto, è spiazzato da quei modi stravaganti e così teatrali dei vari personaggi che lo circondano.
Ash è il tipico ragazzo moderno, che va in discoteca, esce spesso con delle ragazze e che cerca di essere indipendente (quasi una Penny di The Big Bang Theory in versione maschile e inglese), che non capisce del tutto quei comportamenti strambi, ma che comunque apprezza perché parte di questa nuova e stramba famiglia.
I ritmi di narrazione non sono veloci, molto spesso sono lunghi, con lunghi dialoghi, proprio per questo apprezzo la scelta di realizzare episodi da solo 20/25 minuti. In questo modo risultano le puntate risultano piccole pillole di comicità facilmente digeribili. Una comicità che non si interrompe mai, nemmeno un secondo.
Appena finisce una battuta ne inizia un'altra e tutte sono del medesimo ed eccellente livello, sembrano quasi spontanee e vengono calcate nei momenti giusti, portando veramente a una comicità di altro livello. Infatti non è detto che se amate le commedie (come il sovracittato TBBT) amiate anche questa serie, perché è un tipo di humor diverso, che potrebbe risultare, appunto, molto lento, dove a farla da padrone sono i toni di voce e le espressioni, non la battuta in sè.
(N.B. fidatevi! Quando ho iniziato a vedere Vicious aveva appena finito di mettermi in pari con TBBT e ci ho messo un po' ad abituarmi a questo cambiamento di stile)
Fra gli ingredienti vi avevo indicato anche la teatralità della seria. Molto spesso questo aggettivo viene usato in modo negativo per indicare un modo di recitare esagerato, qui invece lo uso con la sua reale connotazione!
La serie è teatrale, non solo perché gli attori sono dei grandi nel mondo shakespeariano, proponendoci, quindi, una recitazione diversa da quella a cui siamo abituati, ma anche per la scenografia. Rare le scene fuori dall'appartamento di Freddie e Stuart, concentrandosi su inquadrature fisse e rari cambi di camera, quasi a sottolineare che gli attori si muovono in un palcoscenico, entrando e uscendo dalle scene proprio come farebbero se fossero in uno spettacolo teatrale.
Vicious è una serie leggera e divertente, che ti tiene attaccato al PC o alla TV i veri appassionati di humor inglese, breve ma intensa, con degli attori grandiosi.
Un piccolo gioiello da vedere assolutamente!

sabato 25 giugno 2016

Criminal Minds

Volete provare l'emozione della caccia?
Entrare nella mente della vostra preda?
Capire cosa si nasconde nella mente del peggior serial killer del mondo e cosa l'ha portato a quelle azioni?
Ma volete trovare anche una nuova famiglia con cui vivere mille nuove avventure?
Bene, allora la serie che vi consiglierò in questo post fa proprio per voi!
Si tratta di Criminal Minds!


Dopo 11 anni questa serie riesce ancora a tenere il pubblico con il fiato sospeso grazie al modo di diluire le informazioni, ai casi mai banali e lanciando piccole briciole di pane che ci permettono di presagire una tempesta che colpirà la squadra, ma senza avere la certezza del quando e del dove, arrivando a portare il 'nemico' anche fuori da quella determinata stagione.
Tra colpi di scena, momenti da cardiopalma e altri, invece, malinconici, ci vengono racconte le vicende della squadra di Analisi Comportamentale dell'F.B.I. che si occupa di trovare e riconoscere i serial killer attraverso lo studio del loro modus operandi e l'analisi della loro psiche. E' un lavoro che li porta a viaggiare in diversi Stati degli U.S.A., allontanandoli per alcuni periodi dalle loro famiglia.
Ma, alt!, i drammi familiari non sono esattamente una parte costituente della trama. Ci sono, certo, ma fanno da cornice al caso, magari regalando al protagonista di turno un nuovo modo di vedere la sua vita o quello che gli sta succedendo.
Insomma, vita privata dei personaggi e le indagini sono ben diluite, compensandosi in modo perfetto.
Le stagioni sono un continuo crescendo di trame, di complessità, ma anche di stile. Infatti alla regia si susseguono molti registi (tra cui anche Thomas Gibson e Matthew Gray Gumbler, che sono anche protagonisti della serie e che hanno dato forma a degli episodi veramente entusiasmanti soprattutto per le scelte fotograiche) che cercano di rendere ogni ripresa e scelta profondamente legata e inerente al tipo di storia che si vuole narrare. Alcune scelte stilistiche vengono così abbandonate, per essere riprese solo in momenti più calcolati (come l'uso del green screen, nella prima e nella seconda stagione molto usato, per poi apparire solo in determinati contesti).
Come già detto le trame si complicano. Se prima la narrazione era molto lineare e dava riferimenti palesi sul ritorno di quel determinato personaggio in una puntata futura, dalla terza le cose diventano più velate, lasciando in sospeso molte cose, senza sapere esattamente che ruolo avranno queste nella trama, oltre a essere usate in alcuni momenti anche molto lontani tra di loro.
I colpi di scena, potremmo dire, vengono posti in modo 'sbagliato': il cattivo finale solitamente si mostra agli eroi alla fine della stagione, ma in Criminal Minds può apparire all'inizio, nella stagione precedente come personaggio minore, può essere sconfitto dopo pochi episodi come durare intere puntante, fino al momento di massimo di rottura, oppure essere immediatamente sostituito da qualcun altro, dando quasi un'idea realistica della loro vita. Non tutto funziona in modo lineare o ha il medesimo peso: un nemico non aspetta la fine dell'anno per presentarsi, un grande eroe può morire anche in modo stupido o per mano di un folle che viene catturato dopo un paio di ore. Questa è la realtà dei fatti.
Qui non ci sono certezze, se non che il male esiste!
Meraviglioso è il rapporto che si instaura tra gli agenti, che si vedono come una grande famiglia, di cui anche noi siamo parte. Con lo scorrere delle puntate conosciamo i loro segreti, i loro punti di forze e le loro debolezze. Sbocciano davanti a noi, mostrandoci le sfumature di persone reali che devono convivere con un lavoro che spesso li annienta.                                                                 Anche se vediamo l'episodio a letto, sul divano o su una sedia, siamo con loro a soffrire, a ridere e a lottare, e perdiamo un pezzo di noi ogni volta che qualcuno di loro va via, anche solo per un breve periodo.
Nel corso degli anni, infatti, il cast ha subito diverse modifiche e con l'arrivo della dodicesima stagione si respira una grande ventata di novità. Finora le scelte fatte dai produttori non si sono rivelate sbagliate, regalando sempre personaggi fenomenali, anche se non sempre all'altezza delle figure precedenti, e con attori in grado di dare il massimo, quindi incrociamo le dita sperando che il tiro rimanga sempre perfetto.

martedì 21 giugno 2016

Liebster Award 2016

Ehm...prova...prova... *microfono fischia* ok, funziona...
OK, FangirlSaM ha più di un anno e tra altri e bassi, i misteri della rete e della prima collaborazione, stiamo crescendo. Non solo con voi followers, ma anche all'interno del blog, con l'entrata in scena di Beatrice *la spinge in avanti*

Heilà! Salve a tutti, sono Bea *saluta con la mano*, eeeh… sono un pochino nuova di questo mondo, quindi perdonatemi se faccio qualche gaffe ogni tanto! U.u Appena la mia collega mi disse che eravamo state nominate per i Liebster Award ero estasiata (non appena mi spiegò in che cosa consisteva), e non ci potevo credere! 

Ci saranno tante novità (come il magico bottone per diventare lettori fissi del blog), tra cui un futuro restyling della grafica, aggiunta di nuovi contenuti e temi molto più ampi.
E visto che siamo ancora piccole piccole, minuscole nel grandissimo e sterminato mondo del web, ci sentiamo veramente onorate di essere state nominate da Il mondo di Kiki per la Liebster Award 2016.


Le regole sono molto semplici:
1) Ringraziare il blog che ti ha nominato e assegnato il premio
2)Rispondere alle domande che ti pone il blog che ti ha nominato
3)Nomiare 11 blog che hanno meno di 200 iscritti
4)Creare 11 domande a cui i blog che hai nominato dovranno rispondere
5)Informare i blog della nomina

Come già detto siamo in due a gestire attualmente il blog, quindi risponderemo entrambe alle domande di Fede, che ringraziamo tantissimo per l'opportunità che ci ha dato.

E adesso mettiamoci in moto! Pronta Beba?

Yes!
Quindi, ecco a voi uno sprazzo della nostra piccola vita, che gira intorno a libri e serie tv. Un bacio a tutti, buona lettura! ;)

1.Quali libri salveresti dall'incendio?
Bella domanda...di sicuro il librone con all'interno tutte le indagini di Langdon e tutti gli Harry Potter, ma farei veramente molta fatica a lasciare gli altri dentro a bruciare.

 Sicuramente IT, the Dome e gli altri (pochi!) libri che ho di Stephen King! Però è anche vero che farei il possibile per salvarli tutti!

2.Quali libri hai letto più di una volta?
 Praticamente tutti, ma di sicuro quelli che ho letto di più sono stati Eragon e La bambina con la valigia, sono i libri che mi hanno accompagnato per la mia infanzia e nella mia adolescenza, e ancora adesso, quando li riprendo in mano, rimangono affascinata dalla loro storia.

1     Inferno, di Dan Brown, Alice in Wonderland….ed ora mi sto rileggendo I Miserabili, di Victor Hugo. Si, sono matta, ma adoro come scrive! È proprio il fatto che si prenda così molto tempo per descrivere luoghi, vicende storiche e gli intrigati complessi emotivi che muovono ciascun personaggio che mi ammalia ad ogni lettura. Non ti sta solo raccontando una storia, ti sta creando ESATTAMENTE lo scenario in cui questa è ambientata, senza errori o sfaccettature personali, se non minime! Era l’Everest della letteratura, ed ancora dopo secoli riesce ad affascinare!


3.Qual'è il tuo autore preferito?
Non ho esattamente un autore preferito, nel senso classico.
Non è che mi metta a urlare perché è uscito il nuovo libro di quello o di quest'altro scrittore, in quanto trovo che alcuni tipi di scrittura si trovino bene in alcuni contesti, mentre in altri no (come la Rowling, ho apprezzato molto Harry Potter, ma il Seggio Vacante l'ho trovato noioso, tanto da non riuscire a finirlo). 
Ma uno dei pochi autori che non mi ha ancora deluso è Dan Brown. Adoro il suo modo di scrivere che fa scivolare le pagine davanti agli occhi senza fatica, scorrono via quasi senza peso, anche se i temi non sono esattamente dei più leggeri. Sembra di essere lì con Robert Langdon a indagare con l'orologio che scorre inesorabile e i cattivi alle calcagna, perché le descrizioni sono precise ma non prendono troppo tempo. 

1    Mmmmh….sono indecisa tra Stephen King e Victor Hugo. Ma si, al diavolo: Stephen King, ora e per sempre! Adoro le atmosfere di suspence che crea nei suoi libri. Ma la cosa che mi ha fatto innamorare di lui è che prende paure normalissime, che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita (come quella per il buio, per i clown, per i cani o della solitudine), li modella, li plasma con una maestria tale da ricrearli, in maniera più oscura e terrificante, e poi te li scaglia contro! E tu non puoi fare altro che sentirti un bambino che ancora si nasconde sotto le coperte quando ha paura! Divino!


4.Qual'è il tuo personaggio preferito?
Hermione Grager tutta la vita.
Mi identifico molto in lei, nella sua passione per i libri, per il suo coraggio e per la sua forza d'animo. Mi è capitato spesso di essere associata a lei dai miei compagni di classe, soprattutto quando alzavo la mano per rispondere a tutte le domande dei professori (ehm...).
Un altro personaggio che amo è Louisa Clark di Io prima di te.
E' un personaggio che compie una grandissima trasformazione durante il racconto, che ha superato mille difficoltà e che si sacrifica per il bene degli altri, senza però perdere la sua simpatia e la sua felicità.

1    Trascendo ora dal mondo dei libri per entrare in quello della cinematografia: Ash, di Evil Dead! Interpretato dal mitico Bruce Campbell! Il primo horror, anzi, il primo vero e proprio film che ho visto solo con mio padre…anzi, che lui voleva vedere con me. Ci sono estremamente affezionata, anche se un uomo rozzo, volgare, lievemente alcolizzato e con una tendenza alla melodrammaticità non è il classico modello convenzionale che di solito le bambine hanno! ;)


5.Un libro che tu hai amato che il resto del mondo  ha odiato
Questa è facilissima! I promessi sposi!
L'ho letto tutto, anche se la prof ci aveva dato il permesso di saltare alcune parti o interi capitoli. Ero talmente presa dalla storia che non mi sono mai fermata, nemmeno per sbuffare per le eterne descrizioni.

      La Divina Commedia, di Dante Alighieri! La maggior parte dei miei coetanei, al solo sentirne il nome gli scorre un brivido lungo la schiena!


6.Un libro che letto in giovane età ti è piaciuto molto, ma ad una rilettura in età adulta non ti è paiciuto
Direi Baciami e Uccidimi della Henderson e Evernight della Gray. Li ho riletti non molto tempo fa e li ho trovati senza un filo logico e leggermente improbabili.
E pensare che avevo dei meravigliosi ricordi legati a loro...

1    Non saprei….questa è una domanda difficile. La corona del drago, di Uri Orlev. Da piccola mi aveva conquistato, poi rileggendolo di recente mi ha infastidito la trama poco solida, il fatto che i personaggi non avessero spessore e che riprendeva (malamente) lo stile delle fiabe per bambini.



7.Un libro o una saga con la copertina bellissima
Paris di Rutherford. Questo libro l'ho veramente comprato esclusivamente per la copertina che fa così anni '30. L'adoro, davvero, prenderei tutta la saga proprio per questo motivo... ma forse è meglio che prima legga almeno il primo volume XD.

       I Segreti di Nicholas Flamel, di Michael Scott. Copertina bellissima, la saga…ancora di più! Un delicato intrico di folklore, mitologia, storia e alchimia, il tutto ambientato nei giorni nostri. L’idea che un Nicholas Flamel di quasi 800 anni scarrozzi in giro per Manhattan ed universi paralleli assieme a due gemelli che, equivocamente, tutti pensano abbia rapito è affascinante!



8.C'è stato un film che hai preferito al libro?
La bussola d'oro, non ho amato il libro, l'ho trovato troppo lento in alcuni punti, facendo molta fatica a finirlo, mentre il film l'ho amato e l'ho rivisto parecchie volte.

Stardust, tratto dall’omonimo romanzo di Neil Gaiman. E Angeli e Demoni. Il film era molto più coinvolgente, e , sinceramente, ho apprezzato di più lo sviluppo della trama nei due film rispetto che nei libri



9.Due libri che non devono mancare nella libreria
Direi Peter Pan e Bambini occupate Disneyland. Sono due libri che mi hanno insegnato a sognare e a  non dimenticare di osservare il mondo con gli occhi dei bambini, riuscendo così a trovare sempre il lato bello e favoloso delle cose.


n     The Importance of Being Ernest, di Oscar Wilde, e Il Giro del Mondo in 80 Giorni assieme a Viaggio al Centro della Terra, di Jules Verne. Con loro ho imparato a ridere, e devo dare la colpa a Verne per questa voglia irrefrenabile che ho di viaggiare e conoscere mondi nuovi.



10.Che ne pensi di comprare libri usati?
Argh! Ne ho comprati di mia spontanea volontà solo due volte, dopo aver controllato che fossero intonsi, perfetti, come nuovi, mentre gli altri mi sono stati regalati e sono sottolineati, hanno le pagine spiegazzate e questa cosa mi fa andare fuori di testa. Quindi dipende da cosa e come lo trovo.

1    Domanda difficile. Direi che principalmente dipende dallo stato in cui li trovo: se sono rovinati, spiegazzati, sottolineati o comunque tenuti malamente, preferirei prenderlo nuovo, o prenderlo dalla biblioteca. Anche se generalmente lo “abbandonerei” solamente se ci fossero delle pagine mancanti: amo i libri, sono stati i compagni più fedeli che abbia mai avuto nella mia vita, sempre presenti quando ero da sola, triste o volevo evadere dalla realtà. E quindi vedere un libro in pessimo stato mi fa sempre stringere il cuore, e per quello che posso farei sempre il possibile per tentare di “rianimarlo”, e ridargli la vita che gli è stata tolta. Quindi diciamo che generalmente sono positivamente concorde a libri usati.



11.Ti piace regalare libri?
Sì, perché un libro è qualcosa di intimo, qualcosa che può rimanere nell'animo di chi lo riceve, proprio per questo li regalo solo a chi amo e sono certa di conoscere fino in fondo.

       Enormemente. Purtroppo poche persone intorno a me apprezzerebbero questo tipo di regalo…ma a quei pochi adoro regalare sogni e nuovi mondi!


Bene, bene! Abbiamo risposte a tutte le domande, direi che possiamo passare alla nomina dei blog!
Abbiamo provato a cercare blog che non fossero giù stati nominati, ma purtroppo non ci siamo riuscite, quindi so sorry...




E le domande a cui dovranno rispondere sono *si sfrega le mani*

1)Il genere a cui non puoi assolutamente rinunciare
2)Il libro che ti ha più terrorizzato
3)Qual'è il tuo cattivo preferito?
4)Il finale che hai odiato, e che vorresti cambiare immediatamente
5)Tre personaggi con cui intraprenderesti un viaggio in terre sconosciute
6)Quale libro consiglieresti al tuo peggior nemico?
7)Quando e dove leggi?
8)Personaggio femminile che hai più odiato?
9)Un libro che ti vergogni di aver letto
10)In quale dei tanti mondi che hai letto (o visto nelle serie tv) vorresti entrare per non uscire mai più?
11)Il libro che ti ha cambiato la vita

Detto questo...Pace, vita e unicorni per tutti!
Silvia e Beatrice