mercoledì 15 giugno 2016

La Bottega dei Suicidi

La Bottega dei Suicidi (Le Magasin des suicides) è un film d'animazione prodotto nel 2012.
Scritto e diretto da Patrice Leconte, è un adattamento dell'omonimo romanzo di Jean Teulé, realizzato con la tradizionale tecnica del disegno animato in due dimensioni.

Ambientato in una città francese nel periodo della crisi, dove c'è una profonda depressione generale correlata ad un altro tasso di suicidi, troviamo la famiglia Tuvache, proprietari della Bottega dei Suicidi, un negozio dove si poteva trovare tutto l'occorrente per suicidarsi.
La vita di questa famiglia viene sconvolta però dall'arrivo del terzo figlio, Alan, un bambino inspiegabilmente felice, che, man mano che cresce, trasmette felicità e gioia di vivere. Ed, ovviamente, in una città dove si fanno i soldi grazie alla disperazione della gente, questo nuoce gravemente agli affari.
Grazie però a suo sorriso, e ad un gruppo di amici, Alan riesce a combattere la tristezza generale, a far innamorare la sorella, e a far ridere suo padre.

In Italia il film è uscito in anteprima nazionale il 21 dicembre 2012 al Cinema Flamma di Roma per poi esser distribuito a partire dal 28 dicembre dello stesso anno. La sua uscita è stata accompagnata da non poche polemiche: la Commissione di Revisione Cinematografica aveva bollato la pellicola come vietata ai minori di 18 anni, scelta presa unicamente in Italia, scatenando così la reazione di Sandro Parenzo (proprietario di Videa C.d. e. Spa, che si occupa della distribuzione del film). Superfluo dire che grazie al suo tonare e ad un ricorso, il divieto dei minori di 18 anni è stato prontamente ritirato.

Un film delicato, interessante e veramente speciale. Da una visione incredibilmente allegra della vita, spiegandola attraverso una cosa crudele e sconvolgente come il suicidio.
La cosa che personalmente mi ha più colpito, però, è stato il contrasto dato dal soggetto della trama, un argomento spinoso e, generalmente, da "adulto", con una cosa così infantile e spontanea come un cartone animato. Le numerosi canzoni presenti nella trama creano inoltre una sensazione di familiarità, una sorta di ricordo felice collegato ai cartoni della Disney che da piccoli guardavamo, e ci permettono di entrare meglio nella mente del personaggio, e capire il suo stato d'animo.
Insomma, un capolavoro del cinema francese; certamente il titolo è molto fuorviante, ma questo film d'animazione è un meraviglioso inno alla vita, capace di farci riflettere sulle piccole cose, da molte considerate insignificanti, come preparare delle crepes e gustarsele con la famiglia, che in realtà hanno molto potere sul nostro cuore, e hanno il potere di strapparci un caloroso sorriso.
Insomma, perdete due ore di tempo a guardarlo, perchè la ricompensa che ne avrete è di gran lunga superiore!

1 commento:

  1. Non ne avevo mai sentito parlare, sembra molto carino!

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